Prodotti
La produzione attuale di farine consiste in:
- Farina di grano integrale tipo 2 (casareccia): a seconda del grado di abburattamento, ovvero del grado di raffinazione del chicco e quindi della divisione dei diversi elementi di cui e' composto, le farine di grano tenero si distinguono in vari tipi; con la dicitura farina di tipo "2" si indica la farina il cui grado di abburattamento è dell'85%, quindi risulta la più vicina all'integrale.
E' ideale per il pane e la pizza.
- Farina di grano Tipo 1 (semi-casareccia): è raffinata all'80% ed il colore è ancora scuro perchè via via la farina viene estratta dalle parti più esterne del chicco.
E' ideale per il pane e la pizza.
- Farina di grano Tipo 0: bianca, ricavata dalle semole, è la farina di prima scelta, con molti amidi e poche proteine.
E' la migliore per pane e paste fresche
- Farina di grano Tipo 00: bianchissima, è chiamata "fior di farina" perché proviene dalla prima macinazione e dal solo endocarpo (la parte più interna del seme) e non contiene semole nè crusca; composta quasi esclusivamente da amido e proteine, risulta però la più povera di proteine, sali minerali, vitamine e fibra.
E’ indicata per preparare pasta fresca, pasta all'uovo, dolci e besciamella
- Farina di grano duro: è di colore leggermente giallognolo (colore che si ripercuote anche sui prodotti con essa ottenuti) e granulosa al tatto. Si ottiene rimacinando una seconda volta la semola, prodotto derivante dalla prima macinazione del grano duro.
La farina di grano duro è utilizzata per la preparazione del pane casereccio.
- Farina di Farro: il farro si suddivide in 3 varietá (Spelta, Monococcum, e Dicoccum). I primi due sono molto simili al frumento tenero, il terzo molto simile al frumento duro.
La farina di farro setacciata è ottenuta dalla lavorazione del farro su macine in pietra e successivo abburattamento, processo che migliora notevolmente le attitudini panificatorie, a scapito però di una sensibile riduzione del valore nutrizionale. La versione integrale invece, non è sottoposta a nessun tipo d’abburattamento, e pertanto mantiene inalterato il nobile valore nutrizionale.
Si consiglia il Monococcum Spelta per la preparazione di prodotti da forno dolci e salati, il Dicoccum per pasta secca e fresca. La versione setacciata è da preferire per prodotti in cui si necessario ottenere una abbondante lievitazione (pagnotte, brioche, torte).
- Farina di Kamut: Farina ottenuta dalla macinazione dell’originale grano Kamut Egiziano. Si tratta di una farina molto saporita è facilmente digeribile. La versione setacciata è ricavata dalla lavorazione del grano Kamut su macine in pietra, e successiva parziale separazione della crusca; si tratta di un farina con buone attitudini alla lievitazione. La versione integrale invece, non subisce nessun tipo di separazione, pertanto ha un maggiore valore nutrizionale, a scapito però di una sensibile riduzione della lievitazione.
Si consiglia di impiegare la versione bianca per la produzione di torte e pagnotte, la versione integrale per biscotti e grissini
- Farina di Soia: La farina di soia integrale è ottenuta lavorando la soia in chicchi su macine in pietra naturale. La semola è ottenuta invece dalla macinazione e successiva tostatura della soia privata dell’olio.
Sono entrambe farine molto energetiche e ricche di proteine nobili, tra cui la lecitina, nota per la proprietá di abbassare il colesterolo cattivo o LDL.
La farina si impiega al 20% con farina di frumento per migliorare la digeribilitá dei prodotti da forno, sia dolci che salati. La semola si impiega invece al 30% per la preparazione del pane di soia.
- Farina di Orzo: ottenuta dalla macinazione dell’orzo decorticato. L’orzo è un cereale ricco di Sali minerali (Calcio, Ferro, Fosforo, Potassio, Silicio) e di vitamine (A1, B1, B2), è fondamentale per chi svolge un'attivitá intellettuale, per l'elevato apporto di fosforo, ma non solo, ha inoltre propá antidiarroiche, emolliente, diuretiche e rinfrescanti.
Si impiega al 20% con farina di frumento per la preparazione di prodotti da forno dolci e salati.
- Farina di Mais (polenta): farina gialla che si ricava dalla macinazione più o meno fine del mais normale e separata dal germe mediante setacciatura. A differenza della farina a grana grossa, tipica del Trentino, del Veneto e della Lombardia, e di quella a grana sottile, tipica delle zone friulane e di alcune venete, la nostra è una farina finissima che dá una polenta morbida, tipica appunto dell'Abruzzo, ma anche della Toscana e del Lazio.

Tutte le granaglie usate sono attentamente selezionate esclusivamente da produzioni locali.
La pulizia del grano viene effettuata 2 volte e a secco tramite l'uso di una specie di setacci detti VAGLI.